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Nuove norme su rifiuti e responsabilità ambientali

Nuove norme su rifiuti e responsabilità ambientali: cosa cambia con la Legge 147/2025

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 233) la Legge n. 147, che introduce importanti modifiche al Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006).
La nuova normativa mira a rafforzare il contrasto alle attività illecite nella gestione dei rifiuti, migliorare la tracciabilità e promuovere una maggiore responsabilità ambientale da parte di imprese ed enti.


Le principali novità

Rafforzamento dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali
Le imprese di autotrasporto che operano senza iscrizione all’Albo e commettono illeciti ambientali saranno soggette a sospensione da 15 giorni a 2 mesi, e in caso di recidiva alla cancellazione dall’Albo, con divieto di reiscrizione per due anni.

Abbandono e deposito di rifiuti
Le sanzioni vengono inasprite: per titolari di imprese e responsabili di enti è prevista una fattispecie contravvenzionale autonoma, mentre per comportamenti più gravi o riguardanti rifiuti pericolosi si arriva al delitto.
Sono inoltre introdotti illeciti amministrativi per l’abbandono di piccoli rifiuti o per il deposito accanto ai contenitori stradali.

Nuovi reati ambientali
La legge istituisce due nuove fattispecie:

  • Abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari (art. 255-bis)

  • Abbandono di rifiuti pericolosi (art. 255-ter)

Gestione non autorizzata di rifiuti (art. 256)
Le attività di gestione non autorizzata sono considerate reati contravvenzionali se riguardano rifiuti non pericolosi, e delitti se coinvolgono rifiuti pericolosi.
È inoltre aggravata la pena per chi realizza o gestisce discariche abusive o opera in difformità dalle autorizzazioni.

Combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis)
Le pene previste vengono estese anche ai casi di abbandono finalizzato alla combustione illecita, con aggravanti più severe quando la condotta provoca incendi o coinvolge rifiuti pericolosi.

Tracciabilità e documentazione (art. 258)
Sono rafforzate le sanzioni relative a registri di carico e scarico, formulari di identificazione e certificati di analisi, per garantire una gestione più trasparente e controllabile dei flussi di rifiuti.

Traffico illecito di rifiuti (art. 259)
Il reato viene trasformato in delitto, con pene da 1 a 5 anni di reclusione, aumentate in caso di rifiuti pericolosi.
È introdotta una nuova aggravante per i casi commessi nell’ambito di un’attività d’impresa.

Responsabilità amministrativa degli enti (D.Lgs. 231/2001)
Si amplia l’elenco dei reati che comportano la responsabilità amministrativa delle imprese, con sanzioni più severe e nuove misure interdittive.
Sono inoltre previste interdizioni e divieti per i soggetti condannati per reati ambientali, tra cui la decadenza da licenze e l’esclusione da appalti pubblici.

Ulteriori disposizioni
La legge interviene anche su altri aspetti:

  • Codice della Strada: sanzioni per chi getta piccoli rifiuti da veicoli in sosta o in movimento;

  • Carte ambientali digitali: utilizzo della Carta nazionale dell’uso del suolo per supportare i controlli e le attività di prevenzione;

  • Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE): semplificazioni operative e rafforzamento del sistema sanzionatorio.


Le implicazioni per le imprese e il ruolo di TLAB

Per le imprese e per i laboratori ambientali come TLAB, queste novità rafforzano l’importanza di una gestione attenta e documentata dei rifiuti.
In particolare:

  • È fondamentale verificare la corretta compilazione dei registri e la tracciabilità dei formulari;

  • Occorre assicurarsi che tutte le autorizzazioni e iscrizioni all’Albo siano aggiornate;

  • I modelli organizzativi aziendali (come quelli previsti dal D.Lgs. 231/2001) dovranno essere rivisti alla luce delle nuove responsabilità ambientali;

  • I laboratori di analisi assumono un ruolo strategico, garantendo dati affidabili e certificati sulle caratteristiche e sulla classificazione dei rifiuti.

TLAB, attraverso i propri servizi di analisi e consulenza tecnica, supporta aziende e enti nel garantire conformità normativa, sicurezza ambientale e qualità dei processi di gestione dei rifiuti.


Conclusione

La Legge 147/2025 rappresenta un passo decisivo verso una maggiore tutela ambientale e una più rigorosa responsabilizzazione degli operatori del settore.
In un contesto normativo sempre più attento e stringente, la collaborazione tra imprese, autorità e laboratori specializzati è essenziale per costruire un sistema di gestione dei rifiuti davvero sostenibile e trasparente.

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