Entrato in vigore nei primi mesi del 2026, il Decreto Legislativo 19 giugno 2025, n. 102 ha rivoluzionato l’approccio italiano al controllo dei PFAS (sostanze per- e polifluoroalchiliche) nelle acque destinate al consumo umano. Questo decreto recepisce la Direttiva (UE) 2020/2184, introducendo limiti più restrittivi e nuovi obblighi di monitoraggio che riflettono la crescente attenzione verso gli inquinanti emergenti.
Il nuovo decreto apporta alcune modifiche significative ai controlli delle acque potabili:
Riduzione dei limiti per i PFAS: i valori soglia per la “somma di PFAS” sono stati abbassati, con l’obiettivo di garantire un livello di tutela della salute più elevato per i consumatori.
Introduzione del limite per il TFA (acido trifluoroacetico): per la prima volta la normativa italiana include questo composto della famiglia PFAS tra i parametri da monitorare, riflettendo l’attenzione verso gli inquinanti emergenti.
Materiali a contatto con l’acqua: il decreto introduce requisiti più stringenti per i materiali e le componenti delle reti di distribuzione, al fine di ridurre il rischio di rilascio di sostanze indesiderate.
Queste novità si inseriscono in un contesto di prevenzione e controllo continuativo, estendendo la portata delle analisi ben oltre i singoli componenti storici come PFOS e PFOA e includendo un ampio spettro di PFAS.
Per enti pubblici, gestori idrici e aziende, i nuovi limiti normativi implicano aggiornamenti nelle procedure di controllo:
adeguamento dei piani di campionamento per assicurare che le acque destinate al consumo umano rispettino i nuovi parametri;
utilizzo di metodiche analitiche specialistiche per rilevare PFAS e TFA con limiti di quantificazione adeguati ai valori fissati dal decreto;
monitoraggio delle acque sotterranee e di scarico, poiché questi comparti ambientali possono rappresentare sorgenti di contaminazione e richiedono piani di controllo coerenti con il quadro normativo complessivo.
In questo nuovo scenario normativo, TLAB – Laboratorio di analisi chimiche e ambientali è in grado di affiancare i propri clienti nella gestione tecnica dei controlli PFAS. I servizi offerti includono:
Consulenza tecnica per definire quali parametri analitici includere nei piani di controllo in funzione della matrice (acque potabili, sotterranee, di scarico o di piscina).
Campionamenti certificati, eseguiti secondo metodologie riconosciute e standardizzate.
Analisi di laboratorio con metodi normati e riconosciuti per PFAS, TFA e altri contaminanti emergenti, con limiti di quantificazione adeguati alle prescrizioni del decreto.
Supporto nell’applicazione delle disposizioni del D.Lgs. 18/2023, del D.Lgs. 102/2025 e del D.Lgs. 152/06 e s.m.i., garantendo conformità normativa su tutte le matrici ambientali di interesse.
L’aggiornamento normativo rappresenta un passo importante verso la tutela della qualità dell’acqua e della salute pubblica. In un contesto in continua evoluzione, l’adozione di controlli analitici accurati, trasparenti e coerenti con la legge è un elemento essenziale per le attività di gestione, monitoraggio e conformità delle risorse idriche.
TLAB è a disposizione per fornire consulenza tecnica, campionamenti e analisi di laboratorio per il monitoraggio dei PFAS e degli altri inquinanti emergenti, in conformità alla normativa vigente.