Da oggi, 13 gennaio 2026, è pienamente operativo il D.Lgs. 102/2025, che integra il D.Lgs. 18/2023 e introduce nuovi parametri obbligatori e limiti più stringenti per il controllo dell’acqua destinata al consumo umano.
Si tratta di un aggiornamento normativo di grande rilevanza, che rafforza ulteriormente la tutela della salute pubblica e richiede a gestori del servizio idrico, enti pubblici e strutture sensibili un approccio sempre più strutturato alla valutazione e gestione del rischio lungo l’intera filiera idropotabile.
Il nuovo quadro normativo amplia e rafforza il sistema dei controlli, con particolare attenzione a sostanze emergenti e contaminanti di crescente interesse sanitario. Tra i principali parametri introdotti o aggiornati rientrano:
PFAS, con limiti definiti sia sulla somma totale sia sulla somma di 4 composti specifici
Bisfenolo A
Clorati
Acidi aloacetici (HAA5)
Microcistina-LR
Uranio
Maggiore attenzione ai microinquinanti emergenti
Questi aggiornamenti impongono un rafforzamento delle attività di monitoraggio, analisi e controllo, nonché una corretta interpretazione dei risultati analitici in ottica di prevenzione del rischio.
TLAB affianca da anni gestori del servizio idrico, enti pubblici e strutture sensibili nel rispetto della normativa sulle acque destinate al consumo umano, offrendo un supporto tecnico completo e qualificato.
In particolare, TLAB garantisce:
Campionamento accreditato per i parametri chimici e microbiologici previsti dalla normativa
Esecuzione di tutte le prove previste dal decreto mediante metodi ufficiali e accreditati
Supporto tecnico-specialistico per la valutazione del rischio
TLAB è inoltre in grado di offrire al Cliente consulenza mirata per la definizione dei controlli da effettuare, occupandosi direttamente del campionamento e delle analisi delle acque destinate al consumo umano, in conformità al D.Lgs. 18/2023, al D.Lgs. 102/2025 e alle norme collegate.